Teatro Sociale: Finale, la sua storia

Finale Emilia ha una grande tradizione teatrale. Nel 1577 venne costruito e inaugurato, sotto la supervi- sione del nobile ferrarese Podestà Curioni,un teatro denominato Balladuro, perché sorgeva nel luogo in cui si svolgevano le danze pubbliche; a questo si aggiunse un secondo teatro, riservato alla gioventù aristocratica locale, in zona Torraccio. Una nuova struttura riservata agli spettacoli teatrali, situata di fronte alla Rocca Estense, fu poi attiva dal 1737 al 1899. Infine, tra il 1907 e il 1910, l’ingegnere Arrigo Finetti e l’architetto Emilio Giorgi presero spunto dallo Storchi di Modena e costruirono un ulteriore teatro, che per diversi decenni ospitò importanti rappresentazioni di opere liriche, prosa e operetta, prima di essere destina- to, nel secondo dopoguerra, a sala cinematografica (dal 1979 “a luci rosse”). Nel 1984 fu dichiarato inagibile. Alla metà degli anni Novanta il teatro era ancora in parte di proprietà degli eredi della “Società per l’erezione di un Teatro Sociale in Finale Emilia”, che non disponeva di risorse per il restauro ed espresse di conseguenza la volontà di cedere al Comune le proprie quote. Completata la transazione, il Comune ne ha avviato rapidamente il recupero, affidando il progetto ad Artistudio di Sassuolo. Il teatro è stato nuovamente inaugurato il 20 gennaio 1996, per poi chiudere i battenti in seguito al terremo- to del maggio 2012.

Teatro Sociale: lo stato dell’arte

A causa del terremoto del 2012 molte strutture del territorio emiliano hanno subito danni, più o meno gravi. Tra questi edifici troviamo il Teatro Sociale di Finale Emilia, il quale attualmente riporta lesioni molto gravi, dovute soprattutto allo scivolamento della copertura del tetto. I danni alle coperture hanno portato all’infiltrazione di acque piovane, provocando la formazione di funghi e muffe. Queste stesse infiltrazioni hanno danneggiato la cupola e il soffitto risulta in fase di crollo. Prima del terremoto era stata prevista una manutenzione alle giunture della struttura, in quanto già risultavano scarsamente agganciate. Il sisma ha aggravato il problema, espandendo il danno ai corridoi, all’impianto di riscaldamento e al quadro fessurativo, causando crepe evidenti. Ulteriori problemi si trovano al piano terra, con le strutture portanti danneggiate (le pareti, più precisamente gli architravi). In base a quanto è riportato nei documenti, la somma a disposizione della stazione appaltante è di 3.953.292,16 €, l’importo per il ribasso d’asta e gli oneri per la sicurezza è di 3.086.450,52 €. Il costo dei lavori totali è di 2.936.450,52 €.

Elena Mazzuchelli 5R

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