Ricostruzione e amministrazione trasparente

Intervista all’architetto Francesca Rametta (Area Lavori Pubblici Comune di Finale Emilia)

Un teatro e un’identità culturale ancora da ricostruire. E’ la storia di Finale Emilia, fortemente colpita dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012, che le hanno strappato il centro storico e i monumenti più datati. Tra questi vi è il Teatro Sociale, la cui ricostruzione procede a rilento. O, meglio, non è nemmeno iniziata. A questo proposito abbiamo intervistato l’architetta Francesca Rametta, impiegata nell’area lavori pubblici del Comune di Finale.

Quali sono gli interventi in programma per quanto riguarda il teatro sociale?
Gli interventi sono parecchi e riguardano il restauro del palco, il rifacimento della pavimentazione di platea e palco, il ripristino del rosone, la pulizia dei decori interni, la sostituzione degli arredi interni, il rifacimento totale degli impianti e un piano di miglioramento sismico.

Il ritardo della sua ricostruzione dipende quindi dall’entità dei danni?
No, il ritardo dipende fondamentalmente dal fatto che la ricostruzione del teatro sia finanziata dalla Regione Emilia-Romagna. Il progetto esecutivo definitivo deve quindi essere approvato sia dalla Regione stessa che dal Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali), essendo l’edificio un bene vincolato (gli altri motivi del ritardo non sono stati specificati, n.d.r.).

Quindi a che punto si trova il pro- getto di ricostruzione?
Attualmente ci troviamo nella fase progettuale preliminare, ma entro la fine dell’anno (2018, n.d.r.) si dovrebbe approvare il progetto esecutivo definitivo in carico al Comune, cioè la stazione appaltante, impiantisti e strutturisti esterni. Il progetto di fattibilità è stato approvato nel 2015 ma parte del ritardo è dovuta anche al fatto che il Mibact ha richiesto delle integrazioni. Inoltre, il progetto deve essere approvato anche dalla CQAP (Commissione per la Qualità Architet- tonica ed il Paesaggio) di Modena. Solo successivamente si potrà procedere con il bando d’appalto fornito dal Cuc (Centrale unica di committenza).

Quando termineranno i lavori?
La stima d’inizio dei lavori è per gennaio 2020, ma non è ancora possibile pensare ad una data di fine ricostruzione, perché attualmente ci si trova nella fase progettuale.

I costi di ricostruzione combaceranno con il preventivo?
I costi devono combaciare con il preventivo, in quanto è la Regione che finanzia il progetto. Con l’approvazione del progetto esecutivo definitivo sarà prodotto anche un quadro tecnico-economico con cui confrontarsi in ogni fase progettuale.

Come pensa che influirà il teatro sulla comunità finalese?
Il teatro deve tornare a svolgere il suo importante ruolo culturale a Finale, ma può essere anche un valore aggiunto sul piano economico e turistico.

Sofia Fabbri 5Z

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